📚 L’uso corretto della lingua italiana… rivisto e corretto da io (me)

«Saverio, secondo ti… cassata cosa vol dire?!?»

Mi guarda serio – o meglio, quasi serio – come se ci stesse davvero riflettendo. Poi, con quell’aria da maniaco sessuale in letargo (quello che copula poco e, quando lo fa, è con la mano sinistra perché con l’altra non prova più piacere, causa smodato utilizzo), se ne esce con la sua sentenza:

«Vol dire roiada, putanada, penso… altro no savaria…»

Così, con un colpo solo, ha liquidato il dolce siciliano.

Bastava un click sull’interruttore per far luce.
E bastava una frase del Guru Saverio per accendere IL NUOVO TRE CANI – sì, il dizionario definitivo della nostra combriccola.
Parola dopo parola, grazie alla vena “medianica” (e mediocre) del Guru, i veri significati delle espressioni italiane venivano a galla. E tutto questo accadeva nei momenti più turistici possibili: cioè mentre guidavo di notte il camion sulle autostrade italiane.

Certo, qualcuno dirà:

«Però ti te si un po’ esaurio!!!»

Ecco, dire “un po’” è già un bel regalo.
Ma provate voi a frequentare una banda di amici come i miei… poi mi dite come ne uscite.

Chi riuscirà ad arrivare fino in fondo a questa lettura (e magari persino ad apprezzarla), potrà dire solo una cosa:

“PERÒ TE SI UN PO’ ESAURIO!!!”

Buona lettura!
Gero