🚉 Prima del treno: carrozze e cavalli

Nel Comune di Valdagno, come del resto in tutta la vallata dell’Agno, i mezzi di trasporto locale prima dell’avvento del treno erano costituiti da carrozze o dai carri trainati dagli animali.

La carrozza più famosa che collegava Vicenza alla vallata dell’Agno era l’Omnibus o Diligenza, con undici posti a sedere, trainata da quattro cavalli.
Partiva all’alba da Vicenza, impiegava otto ore e mezza per raggiungere Valdagno, e un’altra ora e mezza per arrivare a Recoaro Terme.

Valdagno in treno

🛤 Dalla pianura alla valle: la ferrovia prende forma

Nel 1835 l’Impero Austro-Ungarico progettò una linea ferroviaria tra Venezia e Milano, capitali del Regno Lombardo-Veneto.
Con l’inaugurazione nel 1849 del tratto Vicenza – Verona, la stazione Altavilla – Tavernelle diventò lo scalo più vicino alla vallata dell’Agno.

Valdagno in treno

Nel 1878, con la ferrovia ultimata, la Regina Margherita di Savoia in soggiorno a Recoaro Terme scese a Tavernelle e proseguì in carrozza verso Valdagno (da cui “Viale Regina Margherita”).

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📐 Il progetto della tramvia Valdagno - Vicenza

Nel 1878, gli ingegneri Ignazio Avesani e Pompeo Marini, sostenuti dal conte Gaetano Marzotto, presentarono un progetto per una tramvia tra Vicenza, Valdagno e Arzignano, con diramazioni per Maglio di Sopra e la miniera Pulli.

Nel 1879 la Provincia di Vicenza accolse il progetto, ma poco dopo gli ingegneri lo cedettero a una compagnia inglese, la “The Province of Vicenza Steam Tramway Company”, causando proteste dal consiglio provinciale.

I lavori partirono e il 2 agosto 1880 fu inaugurata la nuova linea.

Valdagno in treno

⚠️ Problemi e incidenti

I primi mesi di servizio della nuova tramvia furono tutt’altro che semplici: ritardi frequenti, problemi tecnici e una gestione ancora inesperta misero a dura prova la pazienza dei passeggeri.
Il momento più drammatico si verificò il 19 settembre 1880, quando una locomotiva deragliò improvvisamente dai binari.
L’incidente fu gravissimo: due passeggeri persero la vita e molti altri rimasero feriti.
L’evento suscitò grande sgomento nell’intera vallata e alimentò dubbi sulla sicurezza del nuovo mezzo di trasporto, rallentando per un periodo l’entusiasmo iniziale attorno al progetto.

🚉 Espansione delle linee

Nel 1886 si presentarono nuovi progetti tramviari. Tra questi la Arzignano – Chiampo, inaugurata nel 1903.

Valdagno in treno

Nel 1906 le principali banche del vicentino formarono un consorzio che portò alla nascita della Società Tramvie Vicentine, per semplificare l’espansione.

Nel 1907, per volontà di Vittorio Emanuele Marzotto, venne progettata la linea Valdagno – Recoaro Terme.
I lavori iniziarono nel 1908 e tra il 1909 e il 1910 fu attivata l’intera tratta.

Valdagno in treno

🎖 Un ruolo chiave durante la Grande Guerra

Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale nel 1915, le tramvie vicentine assunsero un ruolo fondamentale all’interno del complesso sistema logistico militare.
Grazie alla loro presenza capillare sul territorio e alla connessione diretta tra le città e le valli, queste linee ferroviarie diventarono vitali arterie di collegamento tra la pianura e il fronte.
I convogli trasportarono migliaia di soldati, armi, viveri e materiali strategici verso le zone di confine con l’Impero Austro-Ungarico, contribuendo in modo decisivo all’organizzazione militare italiana.
Le stazioni, una volta semplici luoghi di partenza e arrivo per i civili, si trasformarono in snodi militari brulicanti di attività: un via vai incessante di uomini in divisa, convogli blindati e personale logistico.
In quel periodo, la tramvia non fu solo un mezzo di trasporto, ma diventò una spina dorsale operativa per lo sforzo bellico nel territorio vicentino.

⚡ L'elettrificazione: una svolta moderna per la linea Vicenza–Recoaro

Negli anni ’20, con l’avanzare della tecnologia e l’esigenza di rendere i collegamenti più rapidi, silenziosi ed efficienti, la linea tramviaria Vicenza–Valdagno–Recoaro venne sottoposta a un’importante trasformazione: il passaggio dalla trazione a vapore a quella elettrica.
Questo intervento, fortemente voluto dalle autorità locali e sostenuto dallo Stato, segnò una vera e propria svolta per il trasporto pubblico della zona, rendendo il servizio più moderno e competitivo.

📽️ A testimoniare quel momento storico rimane questo video dell’Istituto LUCE di Roma, un breve documentario girato in occasione dell’inaugurazione della linea elettrificata, avvenuta il 26 maggio 1929.

Il filmato mostra:

  • La partenza del convoglio dalla stazione di Vicenza con a bordo il senatore Antonio Mosconi

  • Il passaggio a Valdagno, Maglio di Sopra, e San Quirico

  • E infine, l’arrivo alla stazione di Recoaro Terme, salutato dalla folla.

Un documento d’epoca prezioso che racconta in pochi minuti l’entusiasmo e l’orgoglio di una comunità proiettata verso il futuro.

📉 Declino e chiusura

Negli anni ‘60, con il boom economico e l’aumento del traffico su strada, i treni faticavano a transitare nelle città.

Si decise così di chiudere le tratte tramviarie, sostituendole con autobus, con effetti negativi su traffico e inquinamento.

  • 1961: chiusura della linea Valdagno – Recoaro

  • 14 maggio 1980: chiusura della Valdagno – Vicenza, l’ultima tramvia vicentina, dopo quasi 100 anni di servizio.

Prima di spegnere i motori e lasciare spazio al traffico su gomma, la nostra amata Freccia dell’Agno ha continuato per anni a regalare scorci, storie e sobbalzi su rotaia.
In questo simpatico video d’epoca, ripercorriamo insieme il viaggio completo da Vicenza a Recoaro Terme, passando per paesaggi familiari e stazioni piene di vita.

🎞️ Tra fischi, curve strette e fermate iconiche, riviviamo un piccolo pezzo di quotidianità che ha unito per decenni la valle all’intera provincia.
Un modo nostalgico (ma col sorriso) per salutare una linea che ha fatto la storia.